Se ami profondamente una persona e la relazione si interrompe – perché muore, ti lascia o in qualche modo si allontana – provi dolore. Questo dolore si chiama lutto ed è una reazione emotiva normale a ogni perdita importante, che si tratti di una persona amata, di un lavoro o di una parte del proprio corpo. E una volta che questo dolore viene accettato, un poco alla volta passa.
Purtroppo molti di noi rifiutano di accettare il lutto.
Facciamo qualsiasi cosa pur di non sentirlo: annegarci nel lavoro, darci all’alcol, lanciarsi prematuramente in una nuova relazione, o intontirci di farmaci. Ma per quanto ci sforziamo di allontanare il lutto, nel profondo di noi continua a esserci. E alla fine ritorna.
È come tenere una palla sott’acqua. Fintanto che la si spinge resta sotto la superficie. Poi però le braccia si stancano, e appena si allenta la presa la palla salta fuori.
Il fattore più importante per la ripresa sta nella disponibilità a smettere di scappare dal dolore. Soltanto quando ci si apre ai propri sentimenti e li si accetta come parte naturale del processo di elaborazione del lutto si riesce a scendere a patto con la propria terribile perdita. Ciò ci permette di attraversare efficacemente il dolore per la perdita e di canalizzare le energie nella costruzione di una nuova vita.
25 Aprile 2020
Senza spazio al dolore non ci può essere guarigione





