Molti dei miei pazienti mi fanno domande come “dottoressa, ma allora che senso ha la vita?“, “È tutto qua?“, “Perché non c’è più niente che mi entusiasmi?“. Altri dicono cose come “Forse il mondo starebbe meglio senza di me“, “Non ho niente di buono da offrire“, “A volte vorrei mettermi a letto e non svegliarmi mai più“.
Questo pensieri sono comuni non soltanto in quel 10% di adulti che in qualche periodo della vita soffre di depressione, ma anche nel resto della popolazione. Ecco che i valori sono un antidoto potente, un modo per dare alla tua vita scopo, significato e passione. Connettersi con i nostri valori ci dà il senso che vale la pena faticare. Ad esempio, se diamo valore all’essere genitori premurosi, allora vale la pena di prendersi del tempo per giocare con i nostri figli. Se diamo valore alla nostra salute, siamo ben disposti a fare regolarmente attività fisica nonostante il fastidio. In questo modo, i valori agiscono da fattori motivati. Magari non abbiamo voglia di fare moto, ma dare valore alla nostra salute può fornirci la volontà di “farlo e basta”.
Lo stesso principio vale per la vita in generale.
Come affermava il grande filosofo Nietzsche, “Chi ha un perché per cui vivere può sopportare quasi qualsiasi come“.





